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Uno specchio a colori

Ogni storia ha un colore, un sapore una nota di una canzone che l’accompagna oppure una voce di uno studente che la racconta. Quelle che si ascoltano dopo un viaggio hanno sfumature intense, sono imbevute di una passione tutta particolare e si leggono quasi sempre col sorriso sulle labbra perché è ciò che vediamo tra le righe, come un riflesso allo specchio di chi le ha scritte. Quasi sempre succede questo: guardi poche righe e ti arrivano dirette alla pancia, forse perché le hai già vissute o perché in ogni caso puoi immedesimarti.

Ti guardi come ad uno specchio a colori e allora non sei più solo te stesso ma anche un po’ Eleonora, Elena e Alessandro e delle loro esperienze ; i loro viaggi sono unici ed irripetibili ma ci arrivano con la forza delle parole in un turbinio di emozioni.

Raccogliamo questi riflessi colorati e facciamone tesoro. Sono assai più preziosi dei diamanti:

 

Sono esperienze come queste che ti lasciano qualcosa destinato a durare per sempre. La vacanza studio a Toronto mi ha dato l’opportunità di visitare una città magnifica, di conoscere persone bellissime con le quali ho potuto instaurare un rapporto solidissimo e di perfezionare il mio inglese. Mi ha arricchito non solo come studentessa e viaggiatrice, ma come persona. E non posso che ringraziare lo staff, Primavera Viaggi, la nostra fantastica accompagnatrice e il mio amato gruppo.

Eleonora

Erano diversi anni che non partecipavo a viaggi studio all’estero, ed è stata la mia prima volta anche con Primavera Viaggi! La meta scelta è stata Toronto, Canada, dove non ero mai stato in vita mia! Fin dalla prima riunione con la nostra accompagnatrice ho capito subito che sia quest’ultima che il gruppo erano perfetti, e che non avremmo avuto problemi a fare amicizia tra di noi! Ora so per certo che non mi sbagliavo. Non avrei potuto chiedere gruppo migliore, composto da ragazzi aperti e gentili, tutti quanti molto simpatici. Toronto è meravigliosa, e la organizzazione scolastica permetteva visite guidate a musei e a punti di interesse come la CN Tower e le Niagara Falls, famose in tutto il mondo per la loro maestosità e bellezza! La location era fantastica, posta piuttosto vicino a palestre, impianti sportivi e shops di ogni genere. In Canada non ho solamente incrementato il livello del mio inglese, ma sono riuscito anche a legare con molte persone, prime su tutte la nostra accompagnatrice Federica e lo staff del Campus in cui alloggiavamo e studiavamo, composto da persone giovani e preparate. Una cosa è certa, il Canada si è tenuto un pezzetto di me, e se sono rimasto così entusiasta sicuramente il merito è di Primavera Viaggi , che ha organizzato tutto alla perfezione!! Grazie di Cuore!

Alessandro

Mi chiamo Elena, ho quasi 17 anni e quest’estate ho passato due incredibili settimane a Dublino e posso dire che non avrei desiderato nulla di meglio. Due settimane di divertimento, nuove amicizie, occasioni e mille attività ed escursioni per migliorare la lingua divertendosi. Ho potuto sperimentare come vive una famiglia irlandese, conoscere le loro abitudini, le loro tradizioni e la loro cultura. Inoltre sia lo staff della scuola che la nostra tutor Federica hanno dato il massimo per non farci mancare nulla e farci vivere un’esperienza indimenticabile. Tra le varie attività del college erano comprese anche delle escursioni fuori da Dublino in cui abbiamo visitato i meravigliosi paesaggi irlandesi e le cittadine vicine come Malahide e Howth. Ma la parte migliore è stata poter conoscere cose nuove e nuove persone, non solo locali ma da ogni parte del mondo e creare rapporti di amicizia fantastici. Un’esperienza che mi porterò per tutta la vita e che consiglio a chiunque!

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Il sogno è la parte più concreta della vita

Il gruppo che è partito quest’estate per il Canada forse non sarà mai più lo stesso; le loro vie si sono incrociate quasi per caso e adesso niente potrà cancellare quello che questi ragazzi hanno vissuto.

Anche Alessia ha trovato questa magia e ce l’ha raccontata con parole bellissime:

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“La vacanza studio a Toronto, alla quale ho partecipato quest’anno, è stata una delle migliori in assoluto! Non ero mai stata in Canada prima e invece adesso fremo dalla voglia di ritornarci: è un paese stupendo! Toronto è una città meravigliosa, con i suoi imponenti grattacieli, tra i quali spicca la CN Tower, ci ha lasciati senza parole già dal primo giorno. Oltre alle numerose gite che abbiamo fatto in giro per la città e nei dintorni (abbiamo visto le Niagara Falls!!), durante questa vacanza abbiamo imparato veramente tante cose riguardo al Canada e il nostro inglese è migliorato sempre di più, non eravamo quasi più capaci a parlare italiano fra noi! La nostra accompagnatrice e lo staff del campus hanno instaurato con noi un rapporto stupendo, rendendo il nostro gruppo indivisibile. Non a caso, siamo ancora tutti in contatto aspettando l’estate per un nuovo viaggio! Grazie Primavera Viaggi!”

“Il sogno è la parte più concreta della vita”  dice un proverbio canadese; perché definire un’esperienza “da favola” e “meravigliosa”, non la rende per niente meno concreta, meno tangibile di quello che ogni giorno viviamo, anzi. Vivere un sogno dà valore e illumina qualsiasi altro momento, ispira ad attendere con trepidazione il  viaggio successivo, l’ obiettivo o traguardo seguenti, rende capaci di comprendere che dream big non è soltanto uno slogan pubblicitario ma un modo di affrontare il nuovo, di reagire e guidare il cambiamento.

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http://www.primaveraviaggi.it

 

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Una valigia da riempire

Quando penso agli anni d’oro del liceo, un’esperienza su tutte svetta incontrastata nei miei ricordi.

Sognavo Londra e le sue strade, un’aria di libertà, un primo passo verso l’età adulta. Sono cambiate molte cose in dieci anni, non ultimi gli smart-phone e tutto il mondo social, ma penso che non sia cambiato il modo di vivere queste partenze. E oggi rivedo negli occhi di chi viaggia la stessa fame, lo stesso entusiasmo, la sensazione di quando corri sulla sabbia che scotta per arrivare al mare, come se il mare fosse quel volo, quegli amici – conosciuti e ancora da conoscere – quella meta, quella destinazione, quell’accompagnatore, quel college o famiglia.

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Fu così. Una mattina di luglio, un punto di ritrovo, occhi assonnati e adrenalina. Quel momento era arrivato dopo tanto. Prima la prenotazione, poi la parte dell’anno in cui l’estate sembra sempre troppo lontano per poterci pensare, poi la primavera e l’agitazione che sale, fino ad una settimana prima, quando ormai fervono i preparativi, si controlla il contenuto della valigia, di aver preso tutto, si respira già l’aria di un posto lontano.

E poi si parte, via, salutando preoccupazioni e insicurezze. Non te ne rendi conto consciamente mentre viaggi, mentre studi, mentre ti diverti, ma dal momento in cui saluti i tuoi genitori e ti lasci alle spalle l’Italia guadagni qualcosa. Acquisti il valore dell’avventura, dell’amicizia, del “fare gruppo” e allo stesso tempo del riscoprire la tua personalità. Perché è questo che fanno i soggiorni studio. Ti prendono da dove stai, dopo un inverno freddo e lungo, ti risvegliano, ti scuotono.

Arrivi a destinazione, forse con l’entusiasmo un po’ smorzato dalla stanchezza del viaggio e dalla pesantezza delle valige. Il primo giorno trascorre nell’esplorazione del nuovo, nel confronto tra aspettative e realtà ed è proprio in quei momenti che si costruiscono i legami e si fanno gli incontri che potranno protrarsi per tutta una vita. È stato così per me, che ancora mi ricordo come ho conosciuto alcune mie migliori amiche. Il mio college aveva tanti mini appartamenti che raggruppavano diverse stanze. Dopo aver posato la mia immane valigia dalle ruote viola, cercai di scendere al piano terra. L’ascensore si aprì e ne uscirono due ragazze. Ci salutammo con un semplice “ciao”, la prima di innumerevoli e infinite parole. Le intese perfette avvengono così, per caso, e te le porti dietro per sempre.

Si sa, quando stai bene il tempo passa velocissimo ed è quello che purtroppo e per fortuna succede in questi casi. Ti svegli una mattina e devi andartene, conscio di aver vissuto qualcosa di unico e irripetibile, che rimarrà indelebile ed occuperà i recessi più nascosti dei tuoi pensieri. Nessuno a parte chi l’ha vissuto con te saprà di cosa stai parlando, quando racconterai le escursioni, gli episodi con i tuoi compagni di viaggio, le strade della città, i quadri dei musei, i giochi in compagnia, le risate e la complicità. Nessuno ad esclusione di te saprà mai come il tuo bagaglio si è arricchito, come la tua valigia da 20 kg sarà diventata più pesante caricandosi di ricordi, immagini indelebili, sentimenti e relazioni umane.

Forse esistono altre occasioni in cui è possibile sperimentare tutto questo, ma una cosa è certa: anche se gli anni passano e cambia il mondo, quando parti perché la voglia di partire non può più aspettare, quando i tuoi occhi non vedono l’ora di vedere posti nuovi e ogni cellula del tuo corpo tende alla scoperta, la cura migliore rimarrà sempre una valigia con le ruote, un gruppo, un accompagnatore e tanto, tanto da imparare.

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